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LA NOSTRA VISIONE

Premesso che il ‘parco’ chiede espressamente di essere improntato più come “ servizio alla società “ che come canile tradizionale in cui il reddito è fondamentale per la realizzazione dello stesso. In queste pagine viene comunque illustrato quello che, secondo noi, sia la realizzazione di un tradizionale ‘parco’ moderno. Le nostre osservazioni di progettazione sono solo indicative e non entrano nel merito del caso specifico. Tuttavia il terreno da disporre deve essere molto grande e permettere di ipotizzare un ‘parco’ con ampie zone a verde, servizi, ed attività produttive connesse al canile/gattile. La possibilità di inserire delle ulteriori attività contribuisce a rendere la struttura di accoglienza degli animali una vera azienda economica, capace di produrre del reddito supplementare a quello previsto per la semplice custodia dei cani e gatti. Di fatto l’economia del canile o gattile si basa sui contributi delle istituzioni pubbliche per la custodia e la cura sei soggetti randagi e sul notevole reddito che viene fornito dal privato rappresentato dai singoli cittadini che affidano la custodia del loro cane a “pensione “ durante le feste ed in altre molteplici occasioni. Pur essendo, se ben gestite, queste due fonti di entrata sufficienti a mantenere un canile e a creare “ degli utili “ la possibilità data dal terreno di aggiungere attività produttive contribuisce a rendere ancora piu’ interessante l’operazione. Comunque tutte le valutazioni economiche sono variabili secondo le varie aree geografiche ed economiche del paese e questa valutazione economica è demandata al chi che ben conosce l’area di intervento e le sue potenzialità. La gestione economica dei servizi sarà determinata caso per caso, ad esempio: Il costo orario dell’ addestratore, o meglio dell’esperto comportamentale Il costo di noleggio a società o enti terzi per alcune aree ‘parco’ ( ad esempio l’area spettacolo). La gestione della clinica veterinaria La gestione dei cani in pensione La gestione della area tematica per le scolaresche L’insegnamento e l’uso della area agilità Servizio funerario animali deceduti Servizio di cremazioni animali Ristorante: Il ristorante e connesso alla realizzazione del parco, di fatto il parco viene realizzato per prevedere un afflusso notevole di persone, vuoi per la sua primaria destinazione di polo culturale legato alla scoperta e conoscenza dell’animale e dell’ambiente, vuoi per tutte le attività collegate. Il progetto segue l’analisi di strutture internazionali, ed allo studio delle distribuzioni degli spazi e dei materiali unisce una specifica ricerca sui percorsi per l’intensivo utilizzo di sale visita ed sale operatorie e post - operatorie veterinarie. Questo nasce dalla considerazione che il ‘parco’ deve essere rivolto al pubblico e contemporaneamente essere efficiente per l’ utenza sociale e privata. Portare il proprio animale a farsi visitare presso il ‘parco’ deve essere un sinonimo di qualità ed efficienza di trattamento, cosi’ come affidare la custodia del proprio cane al ‘parco’ deve essere segno di amore e sicurezza per il proprio animale. I servizi a pagamento servono a rendere il ‘parco’ il più possibile autosufficiente economicamente, in modo da produrre reddito, occupazione, ed essere segno di efficienza e progresso. In sostanza le rette pagate dai privati, i contributi di legge per l’affidamento dei cani randagi, ed il servizio veterinario di custodia, devono essere introiti per il mantenimento ‘parco’. Per fare questo, il progetto, prevede un efficiente percorso “ a catena “ in cui l’animale puo’ essere visitato, operato, ospitato ed riabilitato nel migliore dei modi, il tutto limitando al massimo gli spostamenti interni degli operatori . Questo si ottiene razionalizzando le gabbie ed i box di degenza e creando tre aree per il recupero degli animali definite progettualmente come aree: calda, temperata e fredda. I box dei cani realizzati con apposite murature, in gruppi da 10 posti , sono studiati per il massimo comfort dell’animale e secondo criteri di facile pulizia ed efficiente gestione. Tali box vengono definiti: “ cinoergonomici” La frase cinoergonomici e’ evidente osservando, ad esempio, i giardinetti comuni, essi prevedono al loro interno due aree nella quale viene innestata una pianta. Tale forma permette , ad esempio, ai cani maschi di marcare il loro territorio senza essere chiusi in un angolo e di consentire ad un secondo cane maschio l’utilizzo della seconda pianta con tondo dalle medesime caratteristiche. Questa forma tende a ridurre i potenziali litigi trà i maschi ed contemporaneamente individua un punto preferenziale per le prime orinature. Il ‘parco’ e’ concepito per essere una struttura pienamente fruibile dalla cittadinanza, l’ingresso al pubblico visitante avviene tramite una pista pedonabile e ciclabile, le macchine, se non quelle strettamente legate al servizio, non sono previste ed il tragitto dei visitatori avviene attraverso un percorso di piante ordinate per tipo e per essenza, con la relativa documentazione e storia riportata su apposite targhette. Una palazzina destinata al pubblico rappresenta un collegamento culturale trà il parco ed il pubblico. La palazzina contiene audiovisivi, libri, e giochi in tema con gli animali, questo per invogliare le scolaresche e le famiglie ad avere un rapporto di conoscenza e di cultura del cane, il migliore e piu’ utile amico dell’uomo. Inoltre si possono programmare conferenze, mostre, proiezioni, educazione scolastica sulla natura ed al rapporto con gli animali, e nel contempo i bimbi possono trovare sfogo in un parco giochi tematico. In sostanza andare al ‘parco’ significa fare una passeggiata in mezzo alla natura, ammirare le piante ed imparare a conoscerle, frequentare gli animali nel modo migliore e piu’corretto. Inoltre sono previsti spazi per realizzare spettacoli di agility, mostre canine, addestramento cani, il tutto per richiamare i cittadini in uno spazio a contatto della natura. Punto principale della struttura e’ la sua suddivisione in aree studiate per funzioni e per percorsi, le costruzioni dominanti sono quelle dei box e gran parte della progettazione interviene sugli “ spazi a verde aperti “ che vengono qualificati con apposite attrezzature e destinazioni. Il ‘parco’ dispone di un reparto per animali ammalati in ragione del 10 % dei box totali