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La normativa del Governo italiano PDF Stampa E-mail
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Dossier di tutta la normativa del Governo italiano

Su proposta del Ministro degli Affari Esteri, Franco Frattini, coproponenti i Ministri della giustizia e del lavoro, della salute e delle politiche sociali, il Consiglio dei Ministri del 2 ottobre 2009 ha approvato il disegno di legge per la ratifica parlamentare della Convenzione di Strasburgo del 13 novembre 1987, che introduce norme particolarmente severe aprotezione degli animali da compagnia, cosa che riguarda direttamente milioni di famiglie italiane.

Si intende, infatti, (come si legge nella Convenzione), per animale da compagnia, «ogni animale tenuto, o destinato ad essere tenuto dall’uomo, in particolare presso il suo alloggio domestico, per suo diletto e compagnia».

 

La Convenzione, ha spiegato il ministro degli Esteri, auspicando che la ratifica avvenga entro Natale, “introduce principi e sanzioni penali”, in particolare:

il divieto di causare inutilmente dolori, sofferenze o angosce ad un animale da compagnia;

il divieto di maltrattare o abbandonare un animale da compagnia

ma anche il diritto degli animali al benessere e a interventi chirurgicio medici, che siano fatti con tutte le caratteristiche per evitare sofferenze.

Chiunque tenga un animale da compagnia o se ne occupi, deve provvedere alla sua installazione e fornirgli cure ed attenzione, tenendo conto dei suoi bisogni etologici, secondo la sua specie e la sua razza; deve, in particolare:

rifornirlo in quantità sufficiente di cibo e di acqua di sua convenienza,

procurargli adeguate possibilità di esercizio,

prendere ogni ragionevole provvedimento per impedirne la fuga.

Nessuna sostanza deve essere somministrata ad un animale da compagnia, nessun trattamento deve essergli applicato, per elevare o diminuire il livello naturale delle sue prestazioni nel corso di competizioni né in alcun altro momento, qualora ciò possa mettere a repentaglio la salute ed il benessere dell’animale.

Comunque, la novità più importante è l’introduzione di nuovi reati:

del traffico illecito di cani e gatti, con particolare riferimento al traffico di cuccioli;

del taglio della coda, delle orecchie, e di altre mutilazioni non motivate da esigenze terapeutiche.

Sono previste sanzioni anche per chiunque introduca nel territorio nazionale cani e gatti non identificati e senza certificazione sanitaria.

Infine, ecco alcuni consigli per riconoscere i cuccioli in regola:

a) fare attenzione all'identificazione tramite microchip (o tatuaggiochiaramente leggibile);

b) fare attenzione alla presenza del passaporto comunitario, che deve riportare l'attestazione della vaccinazione antirabbica, eseguita da un veterinario abilitato dall'autorità competente del Paese di provenienza.

Con questo Disegno di legge finalmente si stronca in Italia il vergognoso traffico dei cuccioli dall'Est, fonte di rischi sanitari, come la reintroduzione della rabbia, ma anche di evasione fiscale.

Fonte: Ministero affari esteri

Redazione Internet - Ivana Madonna ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Altri link correlati:

http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/tutela_animali/

http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/ordinanza_cani/

http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/cani_sui_treni/index.html

Normativa italiana e europea

Dichiarazione universale degli animali - 15/10/1978

Convenzione di Strasburgo - 13/11/1987

Accordo Stato-Regioni - 6/02/2003

Linee guida animali nei circhi e nelle mostre itineranti -13/04/2006

Passaporto europeo per cani, gatti e furetti - 2003/803/CE

Regolamento Parlamento Europeo e Consiglio - 21/05/2008

Legge 14 agosto 1991, n.281 animali di affezione e prevenzione randagismo

Misure identificazione e registrazione cani -6/08/2008

Legge 20 luglio 2004, n. 189 disposizioni maltrattamento animali

Terapie e attività assistite con animali

Ordinanza n. 207 - 7/09/ 2009

Ultimo aggiornamento Martedì 06 Ottobre 2009 12:50

 


 
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